Lettera ad un'amica
(indecisa se tenere il proprio cane o sostituirlo con un altro di razza diversa)

A volte accade: Bonnie mi viene incontro dall'altro capo della stanza. Non posso evitare di osservarla, formalmente: la zampe sono corte, rispetto alla lunghezza del corpo, che è un po' tozzo per i chiletti di troppo. Non vedo i suoi occhi, è ancora lontana. Non capisco perché le persone, per strada, la accarezzino così frequentemente: non è particolarmente bella.
Ora mi è vicina, e mi guarda: mi vedo, nel marrone del suo sguardo. Mi vedo come lei mi vede, e mi vergogno un po' di quello che invece ho visto io di lei.
Negli occhi di Bonnie non ci sono i miei capelli grigi, i chilotti di troppo, il mento doppio, e via dicendo. C'è l'essere vivente che lei ama, c'è la sua fiducia in me, la certezza del mio amore per lei, e forse la speranza che andremo insieme al parco a giocare.

Ogni giorno imparo da lei cosa significhi amare, ma non sono ancora capace di amarla come lei ama me. Ogni giorno imparo da lei come vivere la gioia di un momento felice presente dimenticando i giorni tristi passati, ma ancora non sono capace di farlo come lei. Ogni giorno la vedo emozionarsi quando vede un bambino, davanti al quale io passo indifferente.
Bonnie non è speciale: è un cane, e come tale vive di sentimenti più di noi, e meglio di noi sa distinguere le cose davvero importanti dalle altre, che spesso così importanti non sono. Come Bonnie sono stati Raf e Gauguin, il piccolo Guky e Adi e tutti gli altri miei cani e tutti gli altri cani del mondo, e tutti gli altri animali. Se potessimo essere un pochino -solo un pochino- più animali che esseri pensanti, la vita sarebbe per tutti noi più semplice, e certo più felice.

Prova a guardare Melissa, e immaginati di vederti come lei ti vede. Poi torna a guardarla, vedi se qualcosa è cambiato. Io non posso scegliere al posto tuo, ma sinceramente penso che tenerla con te sarebbe una buona scelta. Ha tantissimi pregi 'sicuri' contro ipotesi e speranze su un altro cane cucciolo, che comunque diventerà adulto (anche se vederli batuffolosi è bellissimo). Rifletti sul fatto che non potrai seguirlo quanto tempo vorresti, e che essendo piccolo sarà influenzato anche dalle circostanze e dalle persone intorno. Credo ci siano molti più rischi sul cucciolo che su Melissa. Hai già ottenuto molto da lei, e sarà sempre più facile mano a mano che passerà il tempo. Rifletti sul fatto che ha pochissimo da correggere e già ti sembra impegnativo farlo: che ne sarà della tua vita quotidiana con un cucciolo da crescere? Hai in mente quante ore al giorno, per quanti mesi, dovrai dedicarti alla sua formazione? Chi ti assicura che verrà meglio di lei? E intanto cosa ne sarà delle tue vacanzine, seratine, ecc.?
A me i labrador piacciono, forse anche più dei golden, ma a parte questo, io voto per tenere lei.
Ascolta il tuo cuore, oltre al buonsenso.

Con tanto affetto
Ida



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